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13 Novembre 2018
a cura di
B. Rossi

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Neuropsicologia dello sport

Attraverso il nostro approccio operativo l’atleta si allena per raggiungere la capacità di esprimersi pienamente attraverso il movimento sempre più armonico e perfezionato. Il nostro obiettivo è la sua realizzazione e la capacità di competere per vincere.

Il modello a cui aspiriamo è una sintesi di qualità fisiche, tecniche, tattiche, cognitive, sociali, di personalità e di motivazione, con l’attitudine costante al miglioramento.

I percorsi che proponiamo mirano a formare un atleta confidente, libero da complessi, reazioni emotive incontrollate, drammatizzazioni e interpretazioni angosciose. Mai succube della sconfitta o del successo mai frenetico o ossessivamente competitivo ma equilibrato, responsabile e cosciente di sé e dei propri mezzi. E' l’atleta creativo, autonomi ma capace di una creazione collettiva, disponibile a imparare, ad adattarsi e a collaborare con contributi personali.

Le nostre proposte, frutto di una esperienza ventennale e di innovazione continua, stimolano tutti i livelli dell’intelligenza, dall’apprendimento alla creazione, per supportare il coach e l’atleta che vogliono esprimere il massimo delle proprie possibilità e dei propri talenti.

La nostra offerta

per gli Atleti : Sport Potential Assessment, percorsi di mental training individualizzati
per le Società Sportive : Sport Potential Assessment, Team buildings per le squadre, supporto e consulenza per gli staff
per i Professionisti ( allenatori, psicologi, manager ) : corsi di formazione, supervisioni individualizzate
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Psicologia dello Sport dei bambini e dei ragazzi

Il modello educativo proposto dallo sport è quello più adatto alla salute e al benessere dei bambini?
La formazione offerta ai ragazzi attraverso lo sport è in linea con le loro reali esigenze?
Ciò che realmente si propone ai bambini/ragazzi è davvero quello che si pensa di proporre?
Gli esempi che si danno sono quelli giusti ad educare alla felicità, alla autonomia ed alla crescita sportiva?
C’è collaborazione e unità di intenti tra tutte le figure adulte coinvolte?
Le società sportive sono di supporto alla genitorialità? E le famiglie offrono un supporto costruttivo al lavoro delle società sportive?

Queste sono le domande a cui il nostro intervento cerca di trovare una risposta.

La collaborazione fra le agenzie educative, la creazione di un tessuto fertile fatto di adulti che si parlano e che hanno consapevolezza dei propri comportamenti e delle proprie scelte sono gli obiettivi centrali della psicologia dello sport applicata ai settori giovanili e dunque del nostro intervento.

Il CRPS si propone come partner a tutte le società sportive che vogliano iniziare un percorso di crescita e sviluppo delle competenze in tal senso.

I nostri esperti sono disponibili a supportare tutte le società sportive affinchè anche l’organizzazione di un singolo evento formativo diventi una un’irrinunciabile opportunità

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Psicologia della Salute

La nostra proposta per chi vuole stare meglio è un percorso di sviluppo personale e si basa sulla acquisizione di tecniche mirate alla gestione dello stress e allo sviluppo di uno stile di vita funzionale alla salute psicofisica.

I nostri corsi di TECNICHE DI RILASSAMENTO sono il frutto di oltre 20 anni di studi e di esperienza sul campo. La fusione originale di vari approcci teorici e pratici per una attività efficace che migliora le capacità di RESPIRAZIONE, CONCENTRAZIONE, CONSAPEVOLEZZA, PRESENZA.

I nostri corsi hanno frequenza settimanale, si svolgono nelle nostre sedi di Macerata e San Benedetto del Tronto e possono essere frequentati individualmente o in gruppo ( info. 347.4053185 )

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Visual Cognitive Training

Nello sport e non solo è di fondamentale importanza possedere un sistema visivo efficiente e una rapida comprensione di ciò che accade intorno a noi.

Se questi aspetti sono ben sviluppati, infatti, consentono alla persona di avere una gestione ottimale del proprio corpo nello spazio, una lettura veloce delle situazioni e un’ideazione motoria del gesto più accurata.

Il training utilizza il metodo S.V.T.A e la tecnologia Strobo Glass, e saranno integrati con esercizi oculari e cognitivi e motori integrati da altri metodi ( Bates, Vickers et al. ) grazie ai quali vengono migliorati l’acuità visiva, la consapevolezza periferica, la coordinazione visuo-motoria ma anche la reattività e l’anticipazione visiva.

Lo scopo è massimizzare le capacità percettive, ponendo le basi per una migliore interpretazioni degli stimoli visivi. In altri termini : sviluppo le mie capacità visive, vedo meglio tutto ciò che si muove, riuscirò a compiere gesti più precisi. Il protocollo utilizzato presenta due elementi di innovazione rispetto al metodo originale SVTA e agli altri già di per sé efficaci:

1. una maggiore integrazione con la Psicomotricità Funzionale e Relazionale nella convinzione, ampiamente documentata dall’opera di Maria Montessori, Le Boulch, Lapierre, Aucouturier, et al. che il fare ed il sentire attraverso il movimento comporti delle rappresentazioni cognitive ed emotive più complete;

2. gli esercizi visivi vengono svolti durante una situazione di stress per il sistema vestibolare e dato che ogni situazione pone tale sistema in condizioni di stress specifiche, abbiamo elaborato esercizi differenti per ogni condizione emotiva e disciplina lasciando il processo aperto ad adattamenti studiati assieme al cliente.

Questa attività introduce una serie di stimolazioni per la parte cognitiva e psicologica della persona (tolleranza della frustrazione, capacità di prendere decisioni, attenzione ed insight creativo ) che deve essere in grado di portare a termine i compiti richiesti dall’esercizio mentre queste sue componenti psicologiche e cognitive sono attivate.

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New Tecnology

Il fiore all’occhiello della nostra attività è l’utilizzo della nuove tecnologie per il potenziamento delle competenze degli atleti e per il ripristino dello stato di salute di pazienti in psicologia della salute e del benessere

- La realtà virtuale (Virtual Reality, VR) è una tecnologia basata su un ambiente tridimensionale generato dal computer in cui il soggetto interagisce a diversi livelli con l’ambiente virtuale come se fosse realmente al suo interno. Solitamente si utilizza un casco o un visore in cui vengono visualizzati gli scenari, delle cuffie per riprodurre dei suoni in modo più avvolgente e dei controller per interagire con l’ambiente. Il vero passo in avanti compiuto dalla tecnologia è stato quello di creare scenari sempre più realistici, offrendo una sensazione di totale immersione. Questo è possibile grazie ad un senso di assorbimento ed isolamento sensoriale nel quale il soggetto percepisce lo scenario come il più possibile reale, sviluppando quello che viene definito in termine tecnico senso di presenza. Grazie a questo il soggetto può vivere appieno la sua esperienza, con l'effetto di generare un'attivazione fisiologica ed emotiva paragonabile a quella vissuta in ambienti reali.

Attraverso la VR è possibile allenare la capacità di restare calmi e lucidi sotto pressione direttamente nelle situazioni stressanti specifiche dello sport. Questa tecnologia è particolarmente indicata anche nel trattamento del Disturbo d'attacchi di panico e di ansia generalizzato, molto più comune di quanto si creda tra gli atleti e non.

- Il neurofeedback è una tecnica non invasiva e non farmacologica che sfrutta la registrazione delle onde cerebrali per rilevare informazioni sull’attività cognitiva dell’utente. A diverse attività cognitive corrispondono infatti diverse onde cerebrali misurate in superficie con l’elettroencefalogramma, come hanno dimostrato le ricerche in neurologia e psicofisiologia:

• le onde Delta caratterizzano gli stadi di sonno profondo;

• le onde Theta caratterizzano gli stadi 1 e 2 del sonno REM;

• le onde Alfa sono tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l'addormentamento. Caratterizzano anche alcuni stati alterati di coscienza, come lo stato di meditazione profonda;

• l’attività Beta si registra in un soggetto in stato di veglia, nel corso di una intensa attività mentale (ad es. durante calcoli matematici) e soprattutto in aree cerebrali frontali. L’attività cerebrale si presenta fortemente desincronizzata, per questo non si parla di onde.

Il feedback, fornito in tempo reale all’utente attraverso un monitor, permette di avviare un processo di apprendimento: quando il sistema nervoso del soggetto di attiva nella giusta direzione (rilassamento o attenzione focalizzata) il software restituisce entro la soglia ideale dei 15 millisecondi un feedback che andrà a rinforzare positivamente quell’attivazione, portando l’individuo a raggiungere un buon controllo sui suoi processi elettroneurofisiologici

- Il biofeedback (o retroazione biologica) è un metodo d'intervento psicofisiologico inquadrabile nell'ambito della psicofisiologia applicata che permette agli atleti di comprendere cosa accade al proprio corpo. Questa tecnica permette di imparare a influenzare le risposte del nostro organismo e di esercitare su di loro un controllo diretto, infatti l’atleta può osservare attraverso lo schermo del computer l’andamento di determinati parametri fisiologici che contraddistinguono lo stato di attivazione dell’organismo:

• temperatura periferica;
• conduttanza elettrica della pelle;
• tensione muscolare;
• attività respiratoria;
• frequenza cardiaca.

Questa osservazione ha lo scopo di insegnare all'atleta a regolare la propria attivazione in modo da poter raggiungere la propria zona di funzionamento ottimale ed evitare iperattivazione e ipoattivazione. Il biofeedback si è rivelato molto utile anche nell'ottimizzazione del recupero post allenamento e nell’evitamento dell’overtraining, tramite dei training sul miglioramento della variabilità della frequenza cardiaca e sul rilassamento muscolare.

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Psicoterapia

Presso le nostre sedi di Macerata e San Benedetto del Tronto a disposizione del cliente la possibilità di accedere ad una Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, Psicoterapia Sistemico Relazionale

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è a servizio del benessere del paziente. Viene proposta per affrontare situazioni di disagio psicologico, disturbi dell'umore (depressione, stati bipolari), disturbi d'ansia (attacchi di panico), disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), fobie sociali (paura di parlare in pubblico), disturbi ossessivo-compulsivi, fobie specifiche (paura di guidare, di salire sugli aerei).

L'approccio utilizzato è molto pratico: spesso si chiede al paziente di svolgere degli esercizi a casa che portino una novità nel modo di percepire la situazione e sé stessi. Si dà molta importanza a come la realtà viene vista e valutata in quanto questo filtro si riflette nelle nostre emozioni, nei nostri stati d'animo e nelle aspettative che ci facciamo su noi stessi e su come gli altri reagiscono a quello che facciamo.

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EMDR

Un colloquio conoscitivo gratuito indirizzerà le persone verso l’approccio più adatto ed efficace da poter scegliere ( info. 347.4053185 )

L’ EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico scoperto nel 1987 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Utilizzato in origine per alleviare lo stress associato ai ricordi traumatici ha avuto negli anni abbondanti ricerche cliniche coinvolgendo psicoterapeuti, ricercatori della salute mentale, neuropsicologi. Oggi è considerato il trattamento evidence-based per il DPTS (Disturbo da Stress Post Traumatico), validato da più ricerche e pubblicazioni di qualunque altra psicoterapia nel campo del trauma. E’ approvato, tra gli altri, dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2002 e dal nostro Ministero della salute nel 2003. Gli aspetti vincenti dell’EMDR sono la rapidità di intervento, l’efficacia e la possibilità di applicazione a persone di qualunque età, compresi i bambini.

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Attività in natura

Fondendo conoscenza dell’ambiente e delle relazioni abbiamo declinato il nostro lavoro verso la didattica ambientale e la formazione outdoor.

Le attività in natura sono pensate e realizzate per bambini, adulti, per le famiglie, per le aziende e le squadre sportive.

Dalla piantumazione di alberi e fave alla costruzione di rifugi, dall’esplorazione notturna del bosco e dei suoni che custodisce alla conoscenza delle abitudini dei serpenti, ragni ecc., dalla gestione di un uccello rapace all’accensione del fuoco con la pietra focaia.

Ogni attività porta i bambini e i loro genitori, così come i manager e gli atleti ad uscire dall’area di comfort, da ciò che sanno, e a cimentarsi in qualcosa di stimolante che risveglia e fa scoprire le capacità di ognuno e la possibilità di risolvere i problemi cooperando.

Infiniti studi scientifici testimoniano i benefici dello stare in natura da ogni punto di vista, le nostre attività di Didattica nel bosco, Outdoor e Wild Training rappresentano il recupero indispensabile di competenze essenziali alla salute ed all’autoefficacia.

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